The Lonely Island – Jizz In My Pants

Un capolavoro assoluto che tutti dovrebbero vedere almeno una volta, sottotitolato in italiano.

Back To The Roots

Venerdì è la sera delle indecisioni! Non sapete che fare?

 CLUSTER MAGAZINE è fiero di invitarvi al

BACK TO THE ROOTS!


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Cluster Magazine vs Freak Promotion

Cluster Magazine intervista Valeria e Roberta, fondatrici della Freak Promotion, progetto che prevede l’organizzazione di Meet & Greet, Signing Sessions, Video Interviste, Interviste, etc.
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Mogwai – Young Team

Formatisi nel 1995, i Mogwai sono una band scozzese originaria di Glasgow. Vengono generalmente collocati tra i gruppi post-rock e, anzi, secondo alcuni, possono essere considerati dei veri e propri alfieri di questo genere. Autori di brani quasi totalmente strumentali, limati a volte da rare incursioni vocali, hanno all’attivo ben otto album registrati in studio e durante la loro lunga carriera hanno saputo influenzare numerose altre band, tra i quali ricordiamo i nostri Giardini di Mirò e gli americani Explosions in The Sky. La line-up attuale prevede Stuart Braithwaite (chitarra e voce), Dominic Aitchison (basso), Martin Bulloch (batteria), John Cummings (chitarra) e Barry Burns (tastiere, chitarra, voce).
Nonostante Hardcore Will Never Die, But You Will, loro ultimo lavoro, sia uscito proprio quest’anno (che, ahinoi, volge lentamente all’epilogo), noi di Cluster Magazine abbiamo deciso di proporvi Young Team, la loro opera prima. La ragione di questa scelta è semplice: questo disco è una vera e propria pietra miliare nel suo genere, epocale nell’impatto ed emblematico nel risaltare l’imprevedibilità e l’istintività, veri marchi di fabbrica della band. Registrato nell’estate del 1997, è composto da 10 brani, ciascuno dei quali è portatore di un alto e nobile messaggio musicale. Dovendo scegliere, tuttavia, il plauso più convinto va direttamente alle prime tre tracce dell’album: Yes! I Am A Long Way From Home, dove il giro di basso e l’arpeggio iniziale accompagnano chi ascolta alla pacata esplosione finale; Like Herod, che un piccolo viaggio di dieci minuti, dove succede di tutto e dove calma e tempeste si alternano sapientemente; Katrien, dove ogni emozione si trasforma necessariamente in chitarre distorte al punto giusto.
Quindi, date retta a noi e fate così: rimediate Young Team. Poi infilate le cuffie, aprite una finestra e affacciatevi su una di queste ultime giornate d’autunno. Scoprirete un lungo abbraccio fatto di note, caldo e irrazionale, volto a farvi scoprire nuovi particolari.

Cluster Magazine vs Tromborama

Reduci dalla loro ultima serata “Soviet Party!“, svoltasi venerdì 25 novembre al Blackout, abbiamo incontrato Helio, Katoo e Dude, ideatori del Tromborama.

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