Abbellire un palazzo con la Street Art

Per tutti quelli che credono che i murales e la street art sia solo sporcare dei muri, ecco la prova che testimonia il contrario.

Leggi il resto dell’articolo

Lo sguardo basso ci fa perdere il mondo che cammina sopra la nostra testa

di Greta Colli

Il grande sogno dell’America.. chi non l’ha avuto almeno una volta?! Sì, anche tu!

Guardare un’immagine e pensare a come sarebbe bello poter essere lì, dove ogni cosa ha il suo fascino.
New York ed il village, Chicago ed il noir, New Orleas e la musica e le Outer Banks con un mare sconfinato; sono questi i luoghi che mi hanno accompagnato durante il mio viaggio.

Per la prima volta, però, mi sono resa conto che dovevo guardare ciò che mi circondava sotto un altro punto di vista rispetto al solito “Oh, guarda che bello!”. Non basta aprire gli occhi per vedere, bisogna essere curiosi e sapere andare oltre il nostro naso. Alzando la testa ho capito che sopra di me c’era un mondo intero! Sì, quando parliamo degli Stati Uniti pensiamo subito ai grattacieli, siamo d’accordo, ma.. li abbiamo mai veramente visti? O gli siamo solo passati accanto con pensiero che fossero tutti uguali, tutti alti e imponenti?

Non voglio dilungarmi troppo, in fondo un’immagine è ciò che serve per far capire cosa sto dicendo.

Questo è quello che ho visto io..

Leggi il resto dell’articolo

Vita da squatters a Berlino Est

di Emiliano Jatosti

Sono passati solo ventidue anni dalla caduta del muro, ma Entrare a Berlino Est ancora oggi è un’esperienza particolarmente intensa. Certo, il radicale rinnovamento di cui si fa portavoce la capitale tedesca è oggi assolutamente tangibile, anche in quella parte della città ancora oggi caratterizzata dal grigiore degli imponenti palazzi socialisti. Tuttavia, un muro invisibile separa ancora la due città. Sicuramente dal punto di vista sociale. Oggi Berlino Ovest, come allora, continua ad essere la residenza della borghesia ricca e colta e ciò è facilmente percepibile dai palazzi ottocenteschi pregevolmente restaurati e dai locali di design in cui si può ascoltare del buon jazz. Berlino Est è invece un cantiere aperto, una creatura camaleontica che sfugge a qualsiasi etichetta: gli imponenti stabili di Friedrichshain, di quasi trenta piani, eretti negli anni ’50 e ’60 come simbolo della potenza politica dell’ex Unione Sovietica, oggi sono intervallati da piccole casupole occupate principalmente da squatter , da writers, e da artisti squattrinati di ogni genere e parte del mondo, che hanno trovato in questa babele colorata la loro residenza perfetta per un’esistenza semplice e creativa. Quelle che trovate di seguito sono alcune foto scattate tra la Karl Marx-Allee e Liebigstraße.

Leggi il resto dell’articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: